segni grafici e simbolismo

Scitto 12 Aug 12 2014 da Corrado

L’uomo ha bisogno di simboli per comprendere ciò che altrimenti non sarebbe in grado di rappresentare e li produce lui stesso inconsciamente e spontaneamente .
Il simbolo è, secondo Freud, “parola che apre”, poiché il suo linguaggio “ vuol dire altro da ciò che dice, possiede un duplice significato”.

La parola “simbolo” deriva dal latino symbolum ed, a sua volta, dal greco σύμβολον (súmbolon) che ha il significato di “mettere insieme” due parti distinte.
In greco antico, il termine simbolo (Σύμβολον) aveva il significato di “tessera di riconoscimento” secondo l’abitudine o il costume per cui due individui, due famiglie o anche due città, spezzavano una tessera, di solito di terracotta, e ne conservavano ognuno una delle due parti a conclusione di un accordo o di un’alleanza.
Il “symbolon” era, quindi, un segno di riconoscimento.
Allora il simbolo rimanda all’idea di un qualcosa non a livello razionale, è il contenuto di un significato mai completamente appreso, legato all’esperienza personale di chi lo incontra.
Jung sostiene che un’immagine è simbolica quando implica qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio e immediato. Inoltre afferma che i simboli sono il linguaggio dell’inconscio e i sogni i suoi mezzi di comunicazione.

Nel suo libro “L’uomo e i suoi simboli” scrive”…ciò che noi chiamiamo simbolo è un termine, un nome, o anche una rappresentazione che può essere familiare nella vita di tutti i giorni e che tuttavia possiede connotati specifici oltre al suo significato ovvio e convenzionale.
Esso implica qualcosa di vago, di sconosciuto o di inaccessibile per noi…… Poiché ci sono innumerevoli cose che oltrepassano l’orizzonte della comprensione umana, noi ricorriamo costantemente all’uso di termini simbolici per rappresentare concetti che ci è impossibile definire o comprendere completamente. Questa è una delle ragioni per cui tutte le religioni e le tradizioni esoteriche impiegano un linguaggio simbolico o delle immagini”.
NEL DISEGNO

La vitalità del disegno si deve ai cambi di linee e ai movimenti: le linee verticali comunicano una sensazione di forza, le linee orizzontali una sensazione di quiete, ma anche di passione e le linee curve, grazia.
Una tecnica importante nel disegno è la sfumatura, vale a dire il passaggio progressivo dai toni chiari a quelli scuri e viceversa, è il mezzo che più consente di rappresentare il volume degli oggetti reali, lo spazio, la sensazione di profondità e l’atmosfera. Il volume è ciò che conferisce corpo agli oggetti e alle figure.

Tutti possono imparare a disegnare. Si può disegnare secondo uno schema razionale oppure secondo uno schema sensoriale.

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L’emisfero sinistro del cervello gestisce la mente razionale mentre l’emisfero destro sviluppa le capacità creative e intuitive.
L’emisfero sinistro analizza, conta, segna il tempo, programma le operazioni passo dopo passo, razionalizza conformemente alla logica. Il suo modo di agire è analitico, verbale, deduttivo, sequenziale, simbolico, lineare e obiettivo.
Il cervello destro E’ SEDE DELLA CREATIVITA’ , della parte emozionale, ci permette di vedere le cose che immaginiamo, di ricordare ciò che ci ha colpiti o a cui siamo legati ( ad esempio, possiamo rappresentarci mentalmente la nostra casa, il viso di un amico, di un amore, un paesaggio che ci ha emozionato ). E’ per merito del cervello destro che abbiamo la percezione dello spazio, che vediamo come le parti si assemblano per formare un tutto, che comprendiamo le metafore, che sogniamo e creiamo nuove combinazioni. Inoltre è per merito dell’emisfero destro che, quando qualcosa ci sembra troppo complicato da descrivere, ci spieghiamo con dei gesti.

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Tra le diverse manifestazioni umane scrittura è il più ricco giacimento di significati inconsci finora scoperto: ed è appunto questa scoperta che ha spianato la strada alla grafologia”Anja Teillard grafologa della Scuola FRANCESE dal suo lbro L’ANIMA E LA SCRITTURA
Simbolo e tracciato grafico.

A livello grafologico, e questo vale anche per quel che riguarda l’interpretazione di un disegno, il segno è riscontrabile nel tracciato grafico.
La grafologia ha creato una distinzione all’interno del tracciato grafico organizzando una serie di segni in base alle caratteristiche simili che li caratterizzano. Ad esempio le linee discendenti si chiamano aste .

Il segno asta comprende più sottoinsiemi di segni: aste curve, aste rette aste concave o reattive , i segni sono la parte visibile razionalmente nel tracciato grafico, sia esso scrittura, disegno o scarabocchio.
La scrittura è essenzialmente simbolica e, pertanto, dobbiamo distinguere un significato manifesto, conscio e un significato latente, inconscio. L’interpretazione consiste in un passaggio da un senso a un altro senso. Il movimento della ricerca deve oscillare sempre fra i due poli dell’inconscio e della coscienza, dell’involontario e del volontario, delle origini e dello sviluppo.

La scrittura è composta di segni che svolgono una funzione comunicativa, ma, poiché i segni sono anche simboli , essa, oltre a possedere un contenuto linguistico, offre la possibilità di esplorare il senso dell’esistenza umana poiché contiene, oltre ad un senso diretto, esplicito che è la comunicazione un senso indiretto, secondario, figurato, verso il quale il primo costituisce comunque una via di accesso.

. L’interpretazione grafologica è decifrazione dei significati, anzi della pluralità dei significati, che si nascondono nei sensi apparenti.

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