Grafologia

CHE COS’E’ LO STUDIO DELLA GRAFIA

La grafologia  consiste nello studio  della traccia grafica e del suo movimento sul foglio che rappresenta il nostro spazio -ambiente, mentre la psicologia,  scienza altrettanto recente, si  basa sullo studio dell’animo umano attraverso le libere associazioni, l’interpretazione dei sogni o dei test.

La grafologia analizza i segni grafici e ne deduce  una serie d’informazioni riguardante la personalita’ degli individui analizzati.

Michon , uno dei fondatori della grafo analisi affermava : “Perché si possa rivelare una cosa  interiore ed invisibile  , per mezzo di un segno esteriore e visibile, è necessario  che vi sia un legame conveniente tra il segno e la cosa significata.

La scrittura riflette l’uomo, la coordinazione , il movimento , il simbolismo dello spazio Junghiano, e tantissimi segni grafici ci  permettono di interpretare profondamente il comportamento, le attitudini e le motivazioni profonde di un atteggiamento  e di un modo di essere .

Esiste un tutto indivisibile, la psiche , che in realta’ è formata  da uno strato esterno, la coscienza in piena luce : è il comportamento, la Persona formata dall’ambiente e dall’educazione, poi degli strati piu’ profondi sconosciuti al soggetto, l’inconscio personale e l’inconscio collettivo.

Solo una piccola parte conosciamo: LA VITA COSCIENTE NON E’ CHE UN GUSCIO DI NOCE CHE GALLEGGIA SULL’OCEANO DELL’INCONSCIO (Jung)

Lo studio della grafia permette di conoscere gli strati piu’ profondi.

 

Motivazioni

Tutti noi abbiamo appreso sui banchi di scuola un unico modello calligrafico, con forme ben determinate, abbiamo inoltre imparato a rispettare  lo spazio foglio e a delimitarlo con margini e righe; eppure ognuno di noi  differenzia la propria scrittura in modo  da renderla unica come un’impronta digitale.

Occorre rispondere a questo  quesito fondamentale: perché esiste una differenziazione unica che riconosce e  caratterizza un individuo e tutte le sue dinamiche profonde ; la fisiologia può rispondere  in toto

La grafia, infatti, nasce come atto volontario (cosciente, attento) e solo successivamente  diventa un atto inconscio,  un riflesso condizionato.

Il sistema nervoso è in grado  di apprendere e memorizzare comportamenti ed espmerienze passate: l’individuo che scrive  non pone piu’ attenzione alla forma (a come scrive), ma a ciò che scrive.

Il riflesso condizionato è un fenomeno nervoso  complesso , che coinvolge gran parte del sistema nervoso centrale.

IL  gesto dello scrivere si distingue in due momenti essenziali:

1 fase di programmazione del gesto: si  pianificano i singoli movimenti  che lo comporranno, la parola che si vuole scrivere  è gia’ visualizzata nella  zona ideativa della corteccia cerebrale.

2 fase di esecuzione del gesto dalla corteccia ideativa le fibre  nervose giungono ai centri motori, che poi manderanno gli impulsi  ai muscoli del braccio e della mano.

Nella fase di  programmazione  i collegamenti nervosi attraversano anche i centri della  personalità e i nuclei  dove hanno sede le sollecitazioni emotive (TALAMO, IPOTALAMO, NUCLEI  DELLA  BASE); questi due ambiti  possono inoltre subire influenze reciproche.

Questi aspetti neurofisiologici  fanno comprendere l’utilità della grafologia  nella diagnosi di problemi psicologici , neurologici o solo  nell’approfondimento di un aspetto valutativo di un profilo psicologico.