FIERA DEL BAMBINO MAGAZINE. IL DISEGNO INFANTILE

Scitto 17 Jul 17 2012 da Corrado

Piccoli Eroi Crescono. Interpretare i suoi disegni. Come capire un linguaggio creato con matite e coloridisegni del bambino nascondono preziose informazioni, grazie alle quali possiamo com- prendere meglio la sua interiorità e il suo modo

di vedere il mondo. Con la collaborazione della dottoressa Rosalba Perrotti, esperta in grafologia e interpretazione del disegno, ci siamo avventu- rati in quest’universo decisamente affascinante, al quale purtroppo non sempre si porge la dovuta attenzione.

Dottoressa Perrotti, come definisce il disegno infantile? Il disegno del bambino è una forma di linguag- gio attraverso cui il piccolo esprime se stesso, il proprio modo di essere e di vedere le cose che lo

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il nucleo familiare è al completo, la casa è trasparente, i muri non ci sono. il bisogno di affettività è chiaro per la presenza dell’ambiente della cucina, con il tavolo e le vivande esposte. i disegni dove emerge una forte oralità segnalano un legame molto intenso con la figura materna.

Edizione 2008

circondano. È importante fare attenzione soprat- tutto al disegno spontaneo, vale a dire al disegno inteso come libera creazione, attraverso cui il bam- bino può esprimere le sue emozioni, la sua visione dell’ambiente circostante, la sua affettività, i suoi desideri.

Non è raro che un bambino, quando disegna la propria famiglia, realizzi alcune figure più gran- di rispetto ad altre. Come si può interpretare quest’attitudine?

Se disegna la sua famiglia, oltre che riconoscere i dettagli su ogni membro, bisogna valutare la posi- zione nel disegno di tutti i componenti familiari. Il primo che disegna (o il più grande) è in genere la persona a cui è più affezionato o che ha maggiore potere (a secondo di quello che il bimbo percepi- sce). Anche la vicinanza a sé o il personaggio omes- so ha un elevato significato psicologico.

Anche l’utilizzo di particolari colori può forni- re qualche indicazione sul mondo interiore del bambino? Anche l’uso di determinati colori è un aspetto da valutare. I colori si suddividono sommariamente in colori caldi e colori freddi e ci danno una prima indicazione sulle caratteristiche di introversione o estroversione. Ma anche la scelta delle tinte pa- stello o di colori più netti e definiti ci può parlare di carattere e comportamento. I colori poi hanno un simbolismo proprio: alcuni sono detti stabili,

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ciò che emerge dal disegno è la personalità di un bimbo battagliero, con conflitti verso la figura materna (ci sono molte punte e frecce verso sinistra) e un approccio di resistenza e difesa anche nei confronti degli altri. a destra è presente un incrocio confuso nella rappresentazione degli alberi e un blocco senza via di uscita. l’inconscio rivelato da vie tortuose sotterranee segnala un’inquietudine interiore.

come il blu, il verde e il rosso, e altri instabili, come il giallo, il viola e l’arancione. Questi ultimi possono segnalare cambiamenti d’umore e quindi una cer- ta instabilità.

In quali casi un genitore, osservando un disegno del proprio bambino, ha motivo di preoccuparsi? Fondamentale è lo studio del tema rappresentato. Un bambino disegna per motivi e scopi diversi: per raccontarci un evento che è capitato, un gioco a cui ha partecipato, una favola che ha ascoltato o un film che ha visto. O ancora per ricordare una bella cosa che lo ha colpito (come un’automobile

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INTERPRETARE I SUOI DISEGNIPiccoli eroi crescono

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i colori sono caldi, ci sono uccelli, farfalle, fiori e l’albero presenta rami che si espandono e foglie di un bel verde. tutto ciò rivela estroversione. sottolineano questa caratteristica anche altri elementi: il contorno del viso della bambina ben delineato, la divisione del corpo corretta e il fatto che la piccola artista raffiguri se stessa durante un momento di gioco. la casa poi è formata da due parti, colorate diversamente e con due porte, segno di una situazione conflittuale (tra i genitori può esserci una difficoltà di comunicazione o una separazione effettiva).

o un aereo) o magari per dirci qualcosa che in altri modi non riesce a dire. Ecco perché dobbiamo fare estrema attenzione ai suoi disegni: questi rappre- sentano il suo modo di comunicare alla famiglia il proprio mondo. È importantissimo prenderli in considerazione, molto di più di quanto si è portati a pensare. Facciamo allora qualche esempio. Quando il bambino disegna l’omino, intende rappresentare se stesso e dobbiamo quindi guardare com’è que- sto omino: se è grande o piccolo, se la sua faccia è arrabbiata o felice, se ha gli occhi grandi (che ci parlano di comunicazione) oppure piccoli o chiusi. La bocca poi può essere ben disegnata, omessa o addirittura aperta con i denti in evidenza (segnale di un po’ di aggressività). Se invece si oscura o si di- segna dietro qualcosa o, ancora, realizza il viso con colori cupi dobbiamo captare un suo problema.

Cosa può voler dire se un bambino non è per nien- te attratto dal disegno? E cosa può fare un geni- tore in una simile situazione? Un bambino può non essere interessato al disegno perché non è abile nella traccia grafica, o perché ha consolidato la verbalizzazione o il gioco come

forma di rappresentazione della sua realtà. Il geni- tore non deve forzarlo in ogni caso, ma può interes- sarlo fornendo al bambino nuovi strumenti, come l’acquarello o le tempere. Deve poi sempre fare in modo che il tema sia spontaneo e che il bimbo sia libero di disegnare quando e come vuole. Il picco- lo artista va sempre gratificato e incoraggiato ed è bene non correggere o criticare mai il suo lavoro. L’intervento dell’adulto è efficace solo nel caso di un dialogo chiarificatore.

C’è sempre un significato nascosto in un disegno (o scarabocchio) di un bambino? Più che nascosto si tratta di un significato più profondo. È importante notare come si disegna e vicino a chi. Si dovrebbe osservare se il bimbo am- bienta il disegno e lo anima di altre figure; se raffi- gura la sua casa grande o piccola, ospitale o meno. Vanno inoltre analizzati i colori che utilizza per ogni particolare. Se poi, ad esempio, traccia gli alberi, c’è un significato diverso per il tronco grosso o esile, ma anche per la chioma ricca di foglie e frutti o del tutto spoglia. È da considerare pure dove viene si- tuato il tutto nel foglio, perché nella valutazione di un disegno ha una grande importanza lo spazio e il suo simbolismo. Anche lo scarabocchio ci racconta

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il palazzo rappresentato è pieno di piccole finestre, centinaia di finestre, con un grande portone serrato senza una maniglia in evidenza che mostri una possibilità di uscita. Ma oltre a questa enorme costruzione (che infatti occupa tutto il foglio), non si nota alcuna ambientazione, non c’è neanche un viso o una forma di vita. il bambino percepisce un senso di prigionia che prova poi a esternare attraverso il disegno. È evidente una difficoltà di comunicazione.

molto: ogni traccia (curva o angolosa, leggera o pastosa, spezzettata o continua) ha un suo signi- ficato. In ogni caso cerchiamo di non dimenticare un aspetto essenziale: è solo un insieme di disegni che può fornirci una visione complessiva della per- sonalità del bambino.

Quanto influisce la pratica del disegno sullo svi- luppo psichico del bambino? Lo sviluppo psichico del bambino influenza il suo disegno e viceversa. È quindi possibile che un’artista in famiglia o dei genitori attenti aumentino l’abilità nella rappresentazione, la ricchezza di particolari e la manualità. Può capitare invece di assistere a una

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nella rappresentazione di un momento di gioco, questa bimba ha disegnato se stessa con il viso oscurato. nel disegno si nota anche una traccia leggera, esile, tremolante. la piccola ha evidentemente un’energia psichica non sufficiente ad affrontare le relazioni e instabilità d’umore con momenti di tristezza anche molto profondi. il viso coperto e una generale assenza di colori ci rivelano una scarsa autostima per un complesso d’inadeguatezza difficile da esternare e che fa sentire il bambino debole nei confronti degli altri.

parziale regressione, a una difficoltà nella traccia, a un ritorno all’essenzialità, o peggio a una carenza di ambientazione nel disegno, all’omissione nella rappresentazione di figure importanti o alla realiz- zazione di visi oscurati. In tal caso è forse accaduto qualcosa che sta influenzando lo sviluppo psichico del bambino.

Scarsa energia, necessità di riposare, facile stancabilità, sensibilità. Fisicità prorompente, autonomia, passioni e sentimenti forti, aggressività. Estroversione, morbido contatto verso gli altri. Difficoltà emotive e difficoltà di decisione. Fermezza, sicurezza, autoaffermazione. Leadership anche solo nei rapporti di gioco. Difficoltà nell’autostima, insicurezza.. Disegni piccoli Disegni grandi Disegno a sinistra Disegno a destra Disegno in basso Disegno in alto Riflessione, attenzione, concentrazione, introversione, ma anche scarsa autostima. Egocentrismo, estroversione, buona autostima e immediatezza nei rapporti. Resistenza a crescere, attaccamento alla figura materna, difficoltà nei cambiamenti. Traenza verso la figura paterna, desiderio di crescere in fretta, buona progettualità, ottimo rapporto verso gli altri. Concretezza, praticità, sbrigatività. Attenzione alla fisicità, allo sport, al cibo e alla stabilità. Tipico del bimbo con molta fantasia, poco pratico, distratto e che mostra scarsa attenzione per ciò che non reputa di suo interesse. Pressione leggera Pressione eccessiva Linee curve e ampie Linee corte e spezzate Linee decise Linee tremolanti

Si ringrazia la dottoressa Rosalba Perrotti (www.ilmiobaby.com) per la gentile collaborazione

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